Giunti alla conclusione del triennio del
Progetto Integrato d’Area per la creazione di un laboratorio teatrale
permanente fra i Comuni di Rapolano Terme e Montalcino, condotto dalle
associazioni LUT-Libera Università del Teatro e Urlo (lavoro che a sua volta
prendeva le mosse da un precedente progetto triennale CIAF realizzato
dall’associazione LUT col sostegno del Comune di Rapolano Terme), e visti gli
esiti molto positivi in termini sia di interesse suscitato che di risultati
raggiunti, le amministrazioni comunali di Rapolano Terme e Montalcino e le
associazioni culturali LUT e Urlo propongono la prosecuzione del percorso
avviato, che individua nello strumento teatrale un’opportunità per offrire
uno strumento comunicativo e di socializzazione tanto ai ragazzi in età scolare
quanto a gruppi di giovani e adulti, senza limiti d’età né obblighi di
precedenti esperienze.
Infatti, se da una parte le scuole dei
due Comuni hanno risposto con interesse crescente all’offerta in ambito
curricolare di attività didattica teatrale, tanto che negli ultimi anni non è
stato possibile con le ore a disposizione soddisfare tutte le richieste,
dall’altra parte si è registrata la formazione di gruppi intergenerazionali
(comprendenti fra l’altro anche giovanissimi che avevano partecipato negli
anni precedenti ai laboratori nella scuola dell’obbligo) uniti
dall’interesse per le possibiluità offerte dal linguaggio teatrale, accanto
ad interventi in collaborazione con gruppi filodrammatici preesistenti.
Gli esiti spettacolari, sia per quanto
riguarda i laboratori scolastici che quelli riservati a giovani e adulti, sono
stati molto soddisfacenti pur non essendo l’obiettivo primario di questo
genere di proposta.
In vista di una continuazione del lavoro
intrapreso si sono individuate le seguenti linee di sviluppo e potenziamento:
-estensione dell’Area, attraverso il
coinvolgimento degli altri Comuni del Circondario (Asciano, Buonconvento,
Monteroni, San Giovanni d’Asso) relativamente alla parte riservata a giovani e
adulti (almeno per il primo anno);
-individuazione per quanto riguarda i
laboratori riservati alle scuole dell’obbligo di un tema comune di lavoro
fortemente improntato all’interculturalità (viste anche certe caratteristiche
di forte apertura a flussi migratori delle popolazioni dell’area), e
inserimento degli stessi all’interno di un progetto internazionale denominato
“Le straordinarie storie ordinarie” che mira a stabilire rapporti di scambio
e collaborazione fra studenti di scuole dell’obbligo di realtà le più
diverse in Europa e nel mondo.
PROGETTO GIOVANI / ADULTI
Obiettivo
Mantenere la
caratteristica di aggregazione
creando per ciascun Comune un gruppo misto per età, interessi, grado di
istruzione.
L’esperienza del primo triennio ha messo in
evidenza come tale funzione sia tanto più importante in una realtà paesana in
cui la maggior parte della popolazione in età attiva è pendolare per motivi di
studio o di lavoro, e ha quindi a disposizione scarsi momenti di incontro.
Il laboratorio teatrale non vuole diventare una
fucina di giovani attori futuri professionisti, esso si propone piuttosto di
stimolare la creatività e l’immaginazione attraverso le più moderne tecniche
di lavoro.
La collaborazione delle amministrazioni dei sei
Comuni sarà determinante nell’individuazione dei destinatari
dell’intervento, che potranno essere a seconda delle diverse realtà gruppi
teatrali già operanti che desiderino approfondire dal punto di vista tecnico
l’uso dello strumento teatrale, o gruppi che si costituiscano intorno al
progetto, con una particolare attenzione all’obiettivo di offrire ai giovani
un’occasione di stimolo alla curiosità, al protagonismo culturale
nell’ambito della propria comunità, e d’incontro con le generazioni adulte
e anziane.
Particolarmente interessante è comunque stabilire
legami e collaborazioni con realtà già molto radicate come quelle delle bande
paesane.
Una conseguenza diretta anche se di lungo termine di
queste attività dovrebbe essere la cosiddetta formazione del pubblico.
Finalità
Acquisire
maggiore consapevolezza di se stessi e del
proprio corpo. Migliorare le proprie capacità espressive e comunicative.
Coinvolgere
anche persone (se possibile giovani) già attaccate dal morbo della noia e a
rischio di cosiddetti comportamenti devianti, aiutandole a scoprire nuovi generi
di trasgressione meno autolesionisti.
Metodologia
Dall’impressione
- all’ improvvisazione - alla composizione.